"Tornano in alto ad ardere le favole.

Cadranno colle foglie al primo vento.

Ma venga un altro soffio,
ritornerà scintillamento nuovo".

(Ungaretti, Stelle, 1927)


Il Sacramento dà forma all'esistenza, ne determina l'orientamento. Una vita posta sotto il segno della fede nel vangelo di Gesù e di appartenenza viva e autentica alla Chiesa dicono la qualità della celebrazione del sacramento.

E' così sia nel bene che nel male; rivelano la buona salute e la profondità oppure una convenzione o un'appartenenza ora come ora svuotata del suo senso.
Ma il sacramento è per la vita, non viceversa. Nella sua radice, è anzitutto il segno evidente di una benedizione che ci raggiunge e ci diventa accessibile.
Non è un'opera buona che dobbiamo fare per Dio affinché ci voglia più bene. Celebrato nella fede il rito iscrive la nostra esistenza nella testimonianza di una benedizione che avvolge di impensata tenerezza l'esistenza di ogni uomo e di ogni donna che vengono in questo mondo.
Ed è in questo modo che diventa il principio di una responsabilità che ci è chiesto di assumere.

Senza gratitudine la necessità del sacramento perde il suo senso proprio: e la grazia del sacramento sarà, fatalmente, un'altra cosa.

I sacramenti si presentano concretamente nella forma di celebrazioni. Di "riti" nel senso migliore. Qual è il senso migliore di questa parola? Nell'uso corrente significa comportarsi in un certo modo, come un'abitudine, una convenzione, una convenienza. In quei casi si fa così, tutti fanno così.
Ci si può riferire a gesti e fatti molto importanti; può essere rituale l'abito bianco delle nozze o della prima comunione...
Un altro aspetto del rito che può avere un senso equivoco è quello che confina con la "magia", dove il gesto è fine a se stesso. Quando c'è una fissazione sulle parole e sui gesti che, privilegiando la loro esteriorità si attribuisce ad essi tutta l'importanza. Quasi che da essi ci si debba attendere, "automaticamente", una prodigioso cambiamento divino delle cose che succedono. Questo dipenderebbe dall'esattezza delle formule e dei gesti ripetuti: è un'opera del tutto esterna alla nostra coscienza, alla nostra libertà, alla nostra decisione. Ma in definitiva esterna anche alla libertà di Dio.

"Dio è già aperto alla benedizione della tua vita.
Guarda con occhio amorevole la tua persona e soffre con te la fatica
che tu fai per rimanere attaccato alle tue opere dell'amore.
E conosce bene quando si deve "patire" per una tenacia simile.
Desidera che i tuoi gesti nei suoi confronti siano gli stessi
che tu rivolgi alle persone alle quali vuoi bene e dalle quali sai di essere amato.
Quelle di cui ti fidi senza doverti guardare alle spalle.
Quelle che non devi "pregare in ginocchio" per avere qualcosa di buono.
Quelle che non ti viene nemmeno in mente di "ricattare".
Quelle verso le quali ti comporti con assoluta naturalezza,
con un sincero desiderio d'affetto, una tenera simpatia,
una ricerca discreta di legami profondi e di sostegno reciproco
".

Battesimo dei figli di Dio
Nel segno del Battesimo, tracciamo sui bambini il segno della croce del Signore Gesù. E li immergiamo nell'acqua, e pronunciamo su di loro le parole della liberazione dal male. Noi stessi siamo stati affidati alla Chiesa di Dio, che si rende evidente nelle persone che circondano l'altare, promessa di una cura e di una responsabilità sulla quale ogni piccola vita può contare per tutto il resto dei suoi giorni.
Per chi desidera celebrare il Battesimo prenda accordi con don Fabio per un orario che puo' essere sia durante la celebrazione Eucarestia che nel pomeriggio della domenica. Prima del Battesimo don Fabio incontrerà i genitori per cercare insieme il senso del gesto che si sta per compiere e curarne la preparazione.
Per i documenti non occorrono tante cose; durante la preparazione si completera' un modulo che raccolga quanto necessario.

Confermazione dei discepoli del Signore
Il secondo segno, quello della Confermazione ha il senso di far diventare questa benedizione, per grazia di Dio, nostra responsabilità. Il segno e le parole della C. ci invitano a realizzare con fiducia la responsabilità della benedizione ricevuta: e ce ne offrono il dono e la tenacia. Il Signore ci chiede di diventare discepoli e ci consente di esserlo a dispetto di tutti i pregiudizi (nostri e altrui). Il signore non sorprende le nostre debolezze: moltiplica le nostre forze.
La Cresima viene conferita dopo gli anni di preparazione di catechismo abitualmente verso fine maggio inizio giugno di ogni anno.

La Festa del Perdono e la Consolazione dell'infermo.
Il male prende due forme principali spesso intrecciate che portano la fatica al vivere: il peccato e la malattia.
Dio accompagna la nostra fallibile vita. Chiediamo al Signore di sostenere il momento della nostra sincerità con noi stessi. La nostra certezza e paura di non farcela, di non essere all'altezza si trasforma in un atto di fede. E' il sacramento che ci custodisce nella fraternità qui ed ora.
Don Fabio e' sempre e volentieri disponibile per la celebrazione della Riconciliazione, e' sufficiente avvertirlo. In particolare e' in Chiesa per questo ogni domenica dalle 10.00 alle 10.30 prima della Messa.
Per la visita degli ammalati e la celebrazione dell'Unzione degli infermi basta avvisare il parroco.

Il Matrimonio
Consegnano il loro amore al vangelo, accogliendo con gioia che il Signore se ne serva per rendere persuasivo l'amore di Dio. A Lui piace farsi immaginare nell'intimità, la tenerezza, fedeltà, comunione, procreazione, cura, dedizione e sacrificio della vita.
Per la celebrazione del Matrimonio e' bene iniziare per tempo la preparazione, sia della pratica matrimoniale che dell'accompagnamento alla coppia che intende sposarsi.
In particolare se l'istruttoria non avviene a S.Giulia al parroco va portato lo Stato dei Documenti e le Pubblicazioni Civili.

Guarda qui i testi per preparare il libretto per il tuo matrimonio

L'Eucarestia
L'Eucarestia è il sacramento del cammino con il Signore e della sosta presso il Signore..
Guarda qui gli orari delle S. Messe

 

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