07.09.09 SANDRO
il mio sogno è quello di rivedere i luoghi dove ho vissuto la mia serena infanzia..il leccio..la chiesa..l'asilo...il ristorante belvedere...sorlana...il mio sogno e respirare quell'aria unica che solo santa giulia ti regala...un'abbraccio a tutti....
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12.10.08 BARTOOOMEO99
Sogno o realtà, realtà o sogno.
Quanto è sottile la linea di confine?
E' meglio inseguire la realtà o inseguire un sogno?
Nel mio piccolo preferisco inseguire un sogno xè la realtà (che vediamo tutti i giorni) è ordinaria. Un sogno è stra-ordinario!!! Questa è la mia speranza. Purtroppo...
chissà, spero di av ere ragione!!!!!!!!!!!!!!!!!
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15.03.08 FALCO PEQUENO
Ciao fratello..che dire dei sogni..fanno parte della mia vita,fra nostalgia e gioia di vivere..vorrei ogni momento avere intorno a me tutti gli amici che tengo nel cuore...vorrei vivere con la spensieratezza dei bimbi..vorrei che la paura della solitudine si allontanasse da me...vorrei incontrare un amico prete blucerchiato un pochino di piu'...a presto forza viola
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18.02.08 ANDREA
Chiedi e ti sarà dato' (Matteo, 7,7-11)... il mio non è un sogno, è una volontà... io VOGLIO vivere tra gli ulivi, respirando l'aria di mare e di sole che c'è nei vostri meravigliosi luoghi... io e mia moglie Rosella, che a breve diventeremo per la prima volta genitori, abbiamo questo obiettivo... i sogni creano solo illusione, è la determinazione, la certezza di ciò che si vuole che apre le porte della vita... e noi vogliamo aprirle!
Un saluto ed un abbraccio a tutti... ci si vede presto!
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07.01.08 MONICA E MASSIMO
...il nostro desiderio più grande, in questo momento, è quello di far crescere il nostro bambino che nascerà quest'estate in una casa fra gli ulivi dove si sente l'odore del mare "mesciòu cu a persa leggia!"....questo sogno è la collina di Santa Giulia.
Abbiamo bisogno di una casa in affitto con un pò di terra.
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30.06.07 PIERO
Ho voglia da tempo di realizzare una cosa che mi sta a cuore: un negozio che si muova intorno a bambini e ragazzi: un luogo dedicato ai libri d'arte per bambini per creare un'occasione diversa di conoscenza: il principio fondatore l'ho immaginato così:"43 tramonti ha lo scopo, la speranza, di creare una fessura nel muro di cemento che ci avvolge e ci soffoca, per poter vedere, almeno avere la sensazione, di ciò che c'è al di là" dalla fessura di s.giulia una splendida risposta: al di là ci sono uomini e donne che sorridono felici, i fligi di Dio.
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22.03.07 TIZIANA
Vorrei rifiorire, vorrei che venisse finalmente allo
scoperto la mia vitalità, il mio modo di essere, di agire, di parlare,
di amare, senza più alcuna influenza di nessuno.
Vorrei liberarmi da tutte le ansie, le paure, le chiusure, che
attualmente, purtroppo, abitano in me.
Vorrei essere di conforto per chi mi sta vicino, essere una buona
compagna e non la persona insopportabile che avvolte divento.
Vorrei poter rileggere queste righe con l'emozione nel viso per la
consapevolezza di esserci riuscita.
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10.03.07 ILARIA
"... Qualcuno chiese: "Che cos'è un sogno?".
"Il sogno rappresenta il cuore libero di volare, la finestra dell'anima,
la purezza del pensiero.
E' sulle ali del sogno che si può incontrare il destino. E' un filo
lunghissimo che ha attraversato deserti, oasi, grotte, grandi città,
epoche antiche.
I sogni arrivano silenziosi e nessuno conosce la loro origine: vagano
come nubi solitarie, talvolta sono chiari, luminosi e riempiono il cuore
di felicità, altre volte invece sono cupi, minacciosi e disturbano il
sonno. Portatori più o meno di verità, incoraggiano, stupiscono,
rapiscono, oppure quando la nostra psiche è turbata ci indicano che
qualcosa dentro di noi non va.
E' possibile sognare anche ad occhi aperti, quando c'è il desiderio di
scappare dalla realtà, fantasticare, immaginare eventi meravigliosi e
momenti indimenticabili.
L'uomo possiede un cordone ombelicale con l'Eterno che si manifesta
appunto nei sogni. Di notte, quando tutto tace, è più facile abbassare
la cortina che ci impedisce di osservare, di capire... ." (tratto da "La favola di un sogno" di Romano Battaglia)
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07.03.07 MAURO
Finalmente il mio sogno di andare a trovare don Federico e
vedere la sua missione a Cuba si è realizzato! Dopo aver ottenuto il
passaporto "elettronico di elevata tecnologia" consegnatomi dopo quasi
due mesi e il visto arrivato cinque giorni prima della partenza, il 5
febbraio sono partito con don Maurizio e don Matteo. Il giorno prima ho
fatto il giro per raccogliere le magliette da portare ai bambini cubani
che ci erano state richieste. L'opportunità di andare a Cuba a trovare
Federico era per me diventata un sogno, dopo che me ne era stata
avanzata la possibilità e andava in qualche modo preparato per viverlo
in ogni momento! Qualche giorno prima della partenza ho ricevuto una
telefonata che mi ha molto aiutato in questo: era Maddalena Santoro (la
sorella di don Andrea) che mi ha avvisato della sua presenza tra noi di
domenica 25 marzo in occasione della Giornata diocesana Giovani a
Chiavari. Appena le ho detto che stavo partendo per Cuba a trovare due
preti della nostra terra in missione si è molto interessata alla cosa,
tornando forse con la mente alla decisione di suo fratello, e mi ha
fatto crescere ancor più l'entusiasmo. Nei pochi minuti di conversazione
mi ha anche parlato del libro su don Andrea presentato qualche giorno
prima a Roma e così ho trovato anche il mio libro-compagno di viaggio.
Siamo così partiti e inevitabile è stato per me ripensare alla
coincidenza con il primo anniversario della morte di don Andrea, prete
romano prestato alla Turchia. Subito ho accolto il suo invito ad essere
pellegrino e non turista a Cuba, allacciando "fili di dialogo, di
conoscenza, di stima reciproca; fili attraverso cui ci si possa parlare,
capire e comunicare le reciproche ricchezze facendosi testimoni dei
propri cammini di ricerca". Il suo ricordo e il suo "confronto" con
Federico e tra le loro chiese di missione mi hanno accompagnato in
queste intensissime giornate.
In serata arriviamo a L'Avana, via Parigi, e dopo aver risolto qualche
problemino alla dogana ci mettiamo subito in moto per raggiungere con il
pulmino Santo Domingo, sede della missione di padre Marino e padre
Federico, padri di due parrocchie, grandi come la nostra diocesi, di
quattro chiese e di ventisette comunità (triplicate in un anno e mezzo
di loro presenza!). Come mi avevano preannunciato, ti accorgi subito che
l'aria che si respira da quelle parti è diversa, come pure l'area di
ristoro (non me la sentivo di chiamarlo "autogrill") in cui ci siamo
fermati durante il viaggio. In tarda serata siamo arrivati a Santo
Domingo, città di 50000 abitanti, dove abbiamo raggiunto la nostra casa
e i nostri letti con la corrente che aveva pensato bene di lasciarci al
buio, come succede spesso nell'isola. Le nostre giornate sono state
principalmente scandite dai ritmi di Federico che abbiamo accompagnato
nelle varie comunità, potendo constatare di persona la sua missione
intessuta di piccoli quotidiani rapporti, imparando a salutare e a
rispondere alle tante domande. Subito abbiamo scoperto la povertà e
nello stesso tempo la bellezza della gente cubana, il diverso mondo in
cui vivono, dove la cosa che noi abbiamo di più (i soldi) loro hanno di
meno e la cosa che noi abbiamo di meno (il tempo) loro hanno di più. Il
risultato? Indubbiamente, complice la mancata conoscenza attuata da
Fidel di tutto quello che avviene nel resto del mondo dove apriamo un
rubinetto ed esce l'acqua, andiamo in cucina ed abbiamo un frigo, ci
sediamo a tavola e mangiamo con piatti e posate, vivono molto più felici
e solari di noi! Mi rimane un dubbio... chissà loro cosa sognano? Se mi
ricapiterà la fortuna di tornare svelerò la curiosità, oppure lasciamo
il compito a Fabio...
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11.10.06 CRISTINA 
"Sogno che l'educazione prenatale,
che occupa un grande
spazio nel mio lavoro,
possa diventare conosciuta e diffusa in nome di
quel bimbo che è già nato
ma ancora deve venire alla luce."
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18.09.06 ILARIA
"Guardiamo la vita con stupore,
in un universo ricolmo di bellezza.
Dalle mani del Padre la vita fiorisce
sovrabbondante e sempre nuova.
Nel cuore della pietra
Dio sogna il suo sogno,
e di vita la pietra si riveste.
Nel profondo della terra
Dio sogna il suo sogno,
e di verde e di frutti si riveste la terra.
Nel cuore dell'uomo
Dio sogna il suo sogno,
e di amore e tenerezza si rivestono le creature.
Tu, o Padre,
esorti il nostro cuore a sogni nuovi,
ci inviti a venire nella tua casa,
tu che casa non hai.
Sempre oltre, sempre oltre
è la tua tenda,
il tuo infinito sogno
sia il nostro, o Signore."
(Padre Vannucci)
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01.09.06 NICO
"Il mio sogno è quello di poter non deludere mai nessuno..ma questo, almeno per me, a volte diventa veramente difficile,soprattutto quando ti ritrovi davanti ad un bivio e qualunque strada io scelga alla fine una persona sarà delusa da me.è impossibile non sbagliare mai, ma non è questo che mi fa star male, ma l'aver fatto soffrire qualcun'altro per una mia scelta,il più delle volte inoltre inconsapevolmente. Quindi il massimo che io possa fare è scusarmi e cercare di far capire alle persone a cui tengo i motivi delle mie scelte...purtroppo non sempre riesco a spiegarmi o comunque ad essere capita,e a questo consegue l'allontanarsi di una persona a me cara..."
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22.08.06 ANDREA 
"Avere dei figli, ed almeno una femmina!ma non me li posso permettere! devo prima poter garantirgli una vita decente!spero di non diventare troppo vecchio, ho già 37 anni e sono ancora a sognare!"
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19.08.06 DON MICHELE DO
"Quam bonus Te quaerentibus!
Con la speranza ardente
che varcando la soglia
troverò finalmente quel Volto
così a lungo
e così appassionatamente cercato
infinitamente più grande
del mio e del mio sogno,
ma non contro il mio cuore
ed il mio sogno.
Cor contritum et humiliatum Deus non despicies!"
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13.08.06 ILARIA
"Un sogno che muove le corde del mio cuore e che nasce da un forte desiderio di relazione, incontro e conoscenza è quello di mettermi in viaggio insieme ad un compagno con il quale condividere e custodire questa avventura. Un viaggio che non vorrebbe essere una lunga vacanza ma un mettersi in cammino per fare esperienza diretta della terra, di quello che vivono altre persone, di potermi buttare, semplicemente così come sono, nella bellezza del creato, abbandonando aspettative, ansie, finzioni, corse contro il tempo, impegni...e ritrovando così la gioia vera della vita. Mi piace pensarlo un viaggio "povero", a piedi con qualche passaggio qua e là, con poche cose, per me ... una tenda, un saccapelo, qualcosa per fare fuoco, una borraccia, un pentolino, la macchina fotografica, il Vangelo e un quaderno dove appuntare le cose belle e buone, le fatiche, le cose nuove scoperte, i nomi e i volti delle persone incontrate, riti, tradizioni, preghiere... . Mi piace sognarlo vario e ricco: per persone , luoghi visitati ed esperienze vissute e ascoltate, imprevedibile: affidato un po' alla provvidenza e all'accoglienza delle persone che incontriamo. Sogno le cose quotidiane, semplici, quelle che ti fanno sentire a casa, come gustare un pezzo di pane abbrustolito sulla stufa, bere in compagnia un bel bicchiere di vino, scaldarsi di fronte a un bel fuoco scoppiettante, partecipare a dei riti, giocare... . Sogno di tornare ad assaporare con più gioia e intensità tutte le cose che nella mia vita sono scontate e di cui non mi accorgo più ma che invece sono anch'esse dono , gratuità e segno semplice che Lui è in mezzo a noi. Sogno uno stupore e una meraviglia che mi parlino di Dio e che mi mostrino un po' del suo mistero e del suo amore per noi, per me. Sogno di fermarmi a contemplare, ascoltare, fantasticare e sogno tutto questo insieme ad un altro perché solo così questa avventura può essere veramente un sogno e anche le paure e le avversità si trasformano in momenti per cui ne è valsa la pena e per cui ti nasce spontaneo il desiderio di dire GRAZIE. Sogno anche il tempo del ritorno verso i volti amici e amati, un tempo in cui mettere radici e lasciar fermentare dentro di me l'enorme mole di vissuto di questo viaggio, perché possa poi diventare parte di una fondamenta solida di me stessa e possa uscire trasformato per essere raccontato ad altri."
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09.08.06 GIACOMO
"Il mio sogno ricorrente: riuscire a realizzare tutti i miei sogni, fare il lavoro che mi piace, essere felice e contento con la persona che mi vuole bene. ora manca il tassello. ecc. Per esempio ho sognato di recente di riuscire a far diventare tutti i popoli amici e come unico aiuto avevo solo il mio modo di fare, parlando e coinvolgendo ogni persona che incontravo. Poi un altro sogno che mi capita spesso di fare e di riuscire a tirare fuori ciò che provo a livello di emozioni sensazioni che provo o che ho nascoste dentro di me, mi piacerebbe esagerare nella mia vita. ma come dice un film che ho visto ad una campo estivo "una bella parola esagerare.... ma con consapevolezza di quello che si fa." "
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02.08.06 RAMU
"Uno dei miei tanti sogni è raggiungere la cima x dimostrare k ce l'ho fatta e per godermi quello spettacolo immenso... 
fa ti ricordi spiazzi? quanta fatica... e come stavo... però arrivata in cima mi sentivo davvero felice e mi sembrava di aver conquistato una parte di mondo...beh il mio sogno è quello di raggiungere una cima alta e condividere quello spettacolo con le persone a cui tengo di più e dedicare quel momento ad una persona k amava da morire la montagna... vorrei non avere nemmemo + quel briciolo di paura x la montagna k ho... proprio cme era x lui...
questo mio sogno forse si ripercuote anke sulla vita di ogni giorno perkè il mio sogno è raggiugere la cima in tutto...cercare di ottenere il meglio dalle cose e dalle persone... vorrei avere un orizzonte migliore... dal quale poter vedere le situazioni... forse la montagna da proprio questa impressione...
forse il mio non è un gran sogno... però... è mio e quindi... mi sembrava bello condividerlo con voi.... "
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31.07.06 CINZIA
"Ho sognato un pianoforte... una musica leggera, impalpabile, che danzava, che vibrava nell'aria, riuscivo a vederla..e mi somigliava, parlava di me, come se mi conoscesse da sempre... e quella musica scritta da un pianista magico mi ha accompagnata fin qui, ogni giorno..ho conosciuto quel pianista..è stata l'emozione più forte e bella che io abbia mai provato".
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04.07.06 FABIO
"E' un sogno vivo per me purificare continuamente l'immagine che ho e che abbiamo di Chiesa. Se penso a quella ufficiale, esteriore, mi viene spontaneo dire che essa offre parole che rimandano, invitano ad orizzonti ampi e belli.
Ma la Chiesa reale è quella che accompagna ogni giorno i cammini delle persone, deponendo nel loro cuore una parola che invita a cominciare. Cosa c'è nel cuore dell'umanità? Quali sono le parole che vengono dall'alto che non scivolano via come acqua sul marmo?
E' un sogno per me guardare i volti, magari poco visibili, che lavorano in profondità, senza declamare; quelli di coloro che inducono ad alzare lo sguardo. Accorgermi nella vita delle occasioni di grazia, dei momenti in cui, se l'altro si sente accolto, ti fa partecipe delle sue scelte, a volte difficili, piene di interrogativi.
E' un sogno per me riuscire a condividere gli interrogativi, sorprendere le grandi aperture che riposano in tutti.
Vorrei potermi confrontare su quello che abbiamo dentro. Il Vangelo sara' sentito come una "buona notizia"? Sapere che Dio mi fulmina se sbaglio: non so se è proprio una buona notizia; ma che Dio mi ami e non mi perda anche se io mi perdo: questa sì che è una buona notizia; che Dio mi abbia sfiorato nella creatura che mi ama: questa sì che è notizia che fa sussultare il mio cuore!
E' un sogno per me l'ascolto. Dove c'è ascolto vero, apertura e ricerca, c'è vita. Mi crea disagio talvolta quella immagine di Chiesa secondo la quale siamo solo noi a vivere la carità, solo noi a possedere la speranza e di conseguenza a elargirla agli altri. Anch'io ho bisogno di crescere e, anche nel mio ministero di prete, spesso ho ricevuto i segni piu' belli dagli altri, anche e soprattutto da quelli che vengono poco in chiesa.
E' un mio sogno spogliare la fede da tanti orpelli. Insomma, se si ritornasse al Vangelo. Raccontare di Gesù può aprire alla fede. Ma la vita di Gesù è stata ridotta spesso a un'immaginetta. Quello di cui si scrive e si parla spesso non è il Gesù del Vangelo che scandalizzava perché andava a mangiare coi peccatori e le peccatrici. Se si ritorna a questo Vangelo pulito, la gente ascolta.
I germogli di questo cristianesimo evangelico si trovano spesso nei luoghi più silenziosi, meno sbandierati.
E' un mio sogno diffondere modelli che non siano fondati sull'egoismo e l'interesse immediato, l'esteriorità, la competizione e il conflitto. Vorrei più fantasia, fermento di idee, volontà di impegnarsi a migliorare il mondo.
E' un mio sogno ricominciare dall'ascolto, dal servizio, dall'accoglienza. Vorrei che la parrocchia di S.Giulia accogliesse chiunque e a tutti offrisse una sosta, un riparo, un po' di ombra e di pace. Senza chiedere carta d'identità, e senza giudicare né sequestrare nessuno. Il Vangelo ci insegna che non basta dire di sì, ripetere "Signore Signore!", o andare spesso in chiesa per seguire l'esempio di Gesù. Bisogna piuttosto farsi prossimo e non passare accanto all'uomo che soffre voltando gli occhi dall'altra parte, come il sacerdote o il levita della parabola evangelica del Samaritano.
E' un mio sogno non concludere questo scritto.cosi' come non si chiuda mai in me e in chiunque l'ispirazione a sognare."
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